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«Un'opera prima disturbante, che parla di colpe, rimorsi e ferite.»

Marta Cervino, "Marie Claire"

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«Una storia disturbante, raccontata con tatto e maestria, che si legge tutta d'un fiato»

Simonetta Agnello Hornby

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«La figlia femmina non passerà inosservato. Porta sotto i riflettori una scrittrice che sembra capace, in futuro, di regalare altri ottimi libri.»

Alessandro Mezzena Lona, "Il Piccolo"

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«Accolto con grande favore dalla critica, è lecito chiedersi se l’ardito esordio di Anna Giurickovic Dato verrà candidato al Premio Strega da Fazi Editore. Potrebbe essere una mossa a sorpresa per aspirare alla cinquina.»

Francesco Musolino, "Il Fatto Quotidiano"

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«Il primo accecante romanzo di Anna Giurickovic Dato, una promessa della letteratura italiana, perché il suo libro è destinato a diventare un caso»

Giulia Ciarapica, "Il Messaggero"

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«Un romanzo che procede implacabile, quasi come certi racconti di Irène Némirovsky»

Ida Bozzi, "La Lettura - Corriere della sera"

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«Una scrittura che sprigiona energia vitale e che indaga le contraddizioni dell’animo umano.»

Salvo Fallica, "la Repubblica"

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«Romanzo d’esordio crudo e potente. In un mercato editoriale sempre più ampio e dal consumo veloce, imbattersi in qualcosa di completamente nuovo e profondo, peraltro firmato da un’esordiente, è piacevole.»

Gianluca Ferraris, "Donna Moderna"

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